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Siamo contro gli autotrasportatori e l'economia lombarda ?
martedì 19 gennaio 2010
Le associazioni provinciali di Trasportounito della Lombardia sono state recentemente tacciate di aver assunto un “atteggiamento decisamente lesivo degli interessi dell’autotrasporto” e, benchè “poco o nulla rappresentative” sono “contro gli autotrasportatori e tutte le forze economiche lombarde”.
Questa pittoresca e bizzarra affermazione è stata scritta in una e-mail da un rappresentante di categoria dell’autotrasporto.
Il motivo è semplice: l’Associazione Nazionale di Trasportounito ha presentato un ricorso al Tar, contro la Regione Lombardia, in merito alle disposizioni relative alla limitazione alla circolazione dei veicoli motorizzati euro 2 e inferiori.
Quindi, al contrario di quanto pensa Trasportounito, il rappresentante che ha scritto questa e-mail è d’accordo con quanto disposto dalla Regione Lombardia e con le conseguenze che tali disposizioni comportano.
Questi in pratica:
- Condivide il fatto che gli autotrasportatori paghino il costo relativo all’impatto ambientale (ammesso e non concesso che le principali cause ambientali siano riconducibili agli autotrasportatori) soprattutto in un momento di forte crisi economica;
- Ammette la possibilità di poter creare una discriminante fra le imprese lombarde (che beneficiano del 75% del costo del Fap) e le imprese non lombarde che devono pagare l’intero costo ed il montaggio;
- Accetta l’idea di “piani area” regionali e quindi il rischio che ciascuna regione potrà impedire il transito a deteminate categorie di veicoli provenienti da altre regioni;
- Approva la distribuzione di un sistema Fap i cui filtri devono essere annualmente manuntenuti al costo di circa 1500 euro;
- Crede che il Fap faccia bene alla salute quando, in realtà, rompe il PM10 e lo riduce ma non lo elimina. Rimane nell’aria e viene respirato (non sembra esistano dimostrazioni scentifiche capaci di provare il contrario);
- Considera evidentemente in modo positivo il fatto che l’attuale strumento Fap, unico omologato, non sia poi riconosciuto da alcuni Paesi europei ed extraeuropei confinanti.
Di quanto sopra Trasportounito non condivide nulla.
Condividiamo invece la necessità di pensare in modo serio alla qualità ambientale del nostro territorio e, proprio per questo, pensiamo che il “piano area” non possa che essere nazionale e, soprattutto, non discriminatorio.
Al contrario, l’illuminato rappresentante di categoria dell’autotrasporto, unitamente alle Confederazioni artigiane le quali, probabilmente, sono più interessate agli installatori dei Fap piuttosto che ai problemi degli autotrasportatori, non solo si sono dichiarate a sostegno dei contenuti normativi della Regione Lombardia ma, addirittura, si sono costituite al Tar contro le motivazioni formulate da Trasportounito.
La riflessione finale è la seguente: il ricorso al Tar di Trasportounito è stato deciso dagli autotrasportatori. Il “contro-ricorso” di queste associazioni, che dichiarano di rappresentare gli interessi della categoria dell’autotrasporto, da chi è stato deciso ?
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